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Acconciature e pettinature femminili vintage: ottenere un look perfetto

Negli ultimi anni un certo gusto per lo stile e le acconciature vintage è tornato prepotentemente in voga, diventando la norma non solo fra gli appassionati dei bei tempi che furono ma anche sulle passerelle dell’alta moda e più in generale nel mondo dello spettacolo: gli hairstyle del passato, magari rivisitati in chiave moderna, riescono oggi a sembrare – oltre che terribilmente affascinanti – decisamente attuali anche per le platee più giovani. Ma una pettinatura in stile vintage può tornare utile anche nel caso di una festa o di un matrimonio a tema, oppure per andare a ballare del buon Lindy Hop tenendo fede al periodo d’oro di questo ballo anche dal punto di vista del look! Andiamo quindi a vedere quali sono le pettinature più caratteristiche dell’epoca in questa che è una guida per le donne su come avere dei capelli perfettamente vintage.

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Le pettinature e le tendenze più in voga nel corso degli anni ‘40

Anche se gli infausti avvenimenti occorsi negli anni precedenti e durante la Seconda Guerra Mondiale hanno segnato il decennio in maniera negativa e indelebile, dal punto di vista della moda e delle tendenze gli anni ‘40 si sono rivelati molto importanti e caratteristici; il tipico caschetto che le donne portavano nel corso del ventennio precedente – e che per anni è stato simbolo di indipendenza e autodeterminazione – si era allungato fino a toccare le spalle, seguendo lo stile introdotto dall’attrice Lauren Bacall. Nel mentre si diffondevano sempre di più le lunghe chiome ondulate a là Rita Hayworth, soprattutto fra le donne più raffinate ed eleganti: capelli voluminosi e ricci, quindi, magari spostati su un lato del volto e lasciati cadere su una spalla (il cosiddetto side hair) per donare quel pizzico di mistero e fascino che non guasta mai.

Un effetto vaporoso e volumizzante, quindi, che si ottiene con la permanente oppure con dei bigodini o un ferro arricciacapelli; ma gli anni ‘40 sono stati anche gli anni dei turbanti – come ad anticipare lo stile delle pin-up che sarebbe definitivamente esploso nel decennio successivo – delle frange e dei ciuffi: gli chignon a banana posti in cima alla testa, ad esempio, oppure il tipico “ciuffo bombato”, che si ottiene lavorando un semplice ciuffo accentuandone il lato arrotondato. In questi anni anche le acconciature più corte venivano arricciate, generalmente inumidendo i capelli ed applicandovi una lozione prima di iniziare il processo di arricciamento (per il quale si utilizzano i classici “becchi d’oca”).

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Quali erano gli hairstyle più in voga negli anni ‘50, i mood e le tendenze

Nel decennio del rock and roll per eccellenza, i capelli vaporosi che erano in voga fino a poco tempo prima hanno pian piano iniziato a lasciare spazio a dei tagli più corti, quasi mascolini (il cosiddetto pixie cut) e alle tinte biondo platino. Certo, per i capelli lunghi un aspetto mosso e sensuale continuava a fare la sua gran bella figura – dopotutto erano gli anni di Anita Ekberg e delle pin-up con la bandana o la retina che abbiamo già citato in precedenza – ma il biondo di Marilyn Monroe e Grace Kelly ha davvero segnato un’epoca: il loro era un look al contempo glamour ed elegante ma anche, all’occorrenza, da irresistibile femme fatale.

Ma una delle maggiori stelle di questo decennio, colei che più di ogni altro ha contribuito a diffondere un’idea di femminilità che non fosse unicamente legata al capello lungo, è stata Audrey Hepburn: lo stile pixie è probabilmente il simbolo più identificativo per le donne degli anni ‘50, grazie anche a quella tipica frangia cortissima che sottolineava la profondità e il particolare taglio degli occhi; una scelta che oltre a determinare un look deciso e perfetto per la forma del viso era anche in grado di sottolineare una personalità vivace e ricca di energia. Ma dietro a questa scelta non c’era solo un desiderio di emancipazione: le gonne a ruota molto diffuse all’epoca necessitavano infatti di un bilanciamento ottico nella parte superiore del corpo, ed un capello voluminoso fungeva perfettamente allo scopo. Gli anni ‘50 furono inoltre gli anni dei cappelli con veletta, ovvero un piccolo ritaglio di tessuto semitrasparente (o in pizzo) che si fissava per l’appunto sui copricapi, in maniera da coprire parzialmente il volto: l’abbinamento perfetto con un capello corto e riccio.

Quali acconciature e tagli portavano le donne negli anni ‘60

Gli anni ‘60 sono stati un decennio particolare, che ha visto il ritorno in grande stile dei tagli più femminili tipici degli anni ‘40: il capello voluminoso e cotonato, soprattutto, che sembrava quasi essere diventato obbligatorio dopo essere praticamente scomparso per l’intero corso degli anni ‘50; chiome folte, quindi, ottenute facendo scivolare il pettine all’interno della chioma, ciocca dopo ciocca. Ma l’hairstyle più in voga di questo magico decennio è stato probabilmente il cosiddetto chignon spettinato, reso celebre dalla divina Brigitte Bardot: si realizza cotonando i capelli in cima alla testa per poi raccoglierli in uno chignon, lasciando sciolto – e magari leggermente spettinato, come dice il nome stesso della pettinatura – il resto della chioma. Molto comune anche la variante con lo chignon laterale, con un cosiddetto bun costruito su un lato della testa e magari ornato da un fiore.

Un altro taglio particolarmente simbolico degli anni ‘60 è quello cortissimo portato alla ribalta dalla modella Twiggy (e che potete vedere in cima a questo stesso articolo!): perfetto per conferire un look giovanile e sbarazzino, si accompagna rigorosamente con abbondanti dosi di mascara e di eyeliner per sottolineare ed enfatizzare la grandezza degli occhi; uno stile da maschiaccio per le donne davvero sicure di sé. Ma non solo Twiggy: gli anni ‘60 sono stati anche gli anni di Bettie Page e della sua frangia, simbolo di sicurezza e personalità; una scelta che probabilmente non si adatta ad ogni tipo di viso – la modella in questione era sicuramente perfetta per portarla! – ma che è senz’altro perfetta per avere un aspetto caratteristico, molto vintage e immediatamente riconoscibile.