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Cab Calloway: chi era il grande interprete di Minnie the Moocher?

Nel ripercorrere la storia dei grandi del jazz e dello swing, sul magazine di Stile Millelire ci siamo spesso concentrati nel raccontare le storie di grandi ballerini e abili strumentisti. Ma per quanto possiamo ricordare le inconfondibili mosse di George “Shorty Snowden” e l’abilità con il clarinetto di Benny Goodman, non possiamo assolutamente dimenticarci di un’altra componente fondamentale di ogni orchestra jazz che si rispetti: la voce!

Quando si parla di jazz e corde vocali d’eccezione, si tende in genere a pensare alle grandi voci femminili: Ella Fitzgerald e Nina Simone sono probabilmente le più celebri e non fatichiamo a capirne i motivi. Tuttavia oggi vogliamo parlarvi di un altro grande interprete, un maestro del canto jazz e del cosiddetto scat: la sua canzone più famosa è la mitica Minnie the Moocher e il suo nome è Cab Calloway. Se volete conoscere la sua storia, continuate a leggere…

L’adolescenza turbolenta di Cab Calloway

Cabell Calloway nasce nella New York del 1907, per la precisione a Rochester -8e ancor più precisamente il giorno di Natale) da una famiglia di etnia afroamericana: il padre era infatti avvocato nel ramo del mercato immobiliare mentre la madre, insegnante e suonatrice d’organo, era l’unico flebile collegamento del giovane Cab con il mondo della musica; nulla lasciava presagire una carriera in quell’ambito, anzi, tutt’altro! Dopo la prematura morte del padre, l’undicenne Cab e sua madre si trasferirono a Baltimora, nel Maryland.

Qui il giovane trascorre la sua adolescenza, saltando spesso le lezioni per guadagnare qualche soldo: le sue attività preferite erano vendere giornali e lucidare le scarpe; i pochi soldi che riusciva a racimolare venivano sperperati nel gioco (dadi e corse di cavalli soprattutto): è a questo punto che la madre decide di spedirlo per un anno in riformatorio per fargli mettere la testa a posto. Al suo ritorno, Cab è una persona diversa; nel 1922 decide così di iniziare a prendere lezioni di canto e musica.

Certo, la madre e il suo nuovo marito non vedevano di buon occhio questa nuova passione del figlio: il jazz, dopotutto, era mal visto all’epoca; tuttavia di lì a poco il giovane Cab iniziò ad esibirsi nei club di Baltimora, avendo come mentori dei giganti come Chick Webb e Johnny Jones. Nel mentre riuscì anche a diplomarsi alla Friederick Douglas High School, nel 1925, sviluppando anche una certa abilità nel gioco del basket: il nostro, infatti, è stato un’ottima guardia in forza ai Baltimore Athenians!

I primi passi nel mondo della musica da professionista

L’anno della svolta è senza dubbio il 1927: è proprio in questo periodo, infatti, che l’appena ventenne Cab Calloway si unisce alla sorella Blanche nel tour itinerante dello spettacolo Plantation Days. Qui si innamora definitivamente del mondo della musica e dell’intrattenimento, prendendo così la decisione di abbandonare il Crane College di Chicago: i suoi genitori continuavano a volerlo avvocato, ma invece di frequentare le lezioni il giovane Cab passava le sue notti nei migliori jazz club della metropoli.

Fu proprio al Sunset Café che riuscì a prendere lezioni di canto jazz dalla celebre Adelaide Hall ma soprattutto dal leggendario Louis Armstrong: grazie ai consigli dell’indimenticabile Satchmo Cab Calloway riuscì a migliorare le proprie tecniche di scat, finendo addirittura per duettare assieme a lui in più di qualche occasione. I tempi erano maturi per cambiare vita, e nel 1929 Cab riesce ad unirsi alla band degli Alabamians e a partire con un’esperienza tutta nuova: il mondo della musica da professionista lo stava aspettando

Cab rientra così a New York per uno spettacolo al Savoy Ballroom, la sala da ballo più in voga della città: purtroppo l’esibizione si rivela un mezzo disastro, portando addirittura allo scioglimento dell’orchestra. Tutto d’un tratto e appena all’inizio della sua nuova avventura, Cab Calloway si ritrova così senza una band; grazie all’amico Louis Armstrong, però, si ritrova nuovamente in sella: prima come cantante dei Missourians e in seguito con la propria orchestra, battezzata con il suo stesso nome!

Il grande successo e le esibizioni in radio e tv

Con la Cab Calloway Orchestra, il nostro raggiunge subito un buon successo come musicista e cantante fisso presso il Cotton Club di Harlem. Esce nel 1931 la sua canzone più famosa, quella Minnie the Moocher che abbiamo già citato in apertura e che finì per vendere oltre un milione di dischi. Il celebre ritornello “hi-de-hi-de-ho”, al quale il pubblico risponde puntualmente, fu da lui stesso ideato per cercare di rimediare a una porzione di testo che proprio non riusciva a ricordare; una dimenticanza che, ironia della sorte, lo ha reso una stella di fama mondiale!

Il buon riscontro di Cab Calloway lo aveva portato a sostituire, come uomo di punta del Cotton Club, un’altra leggenda come Duke Ellington; in pochi mesi, l’eco della sua musica giunse fino alle emittenti radiofoniche, tanto da portarlo ad esibirsi regolarmente anche presso gli studi della NBC. Divenne così il primo afroamericano della storia ad avere un proprio show radiofonico! A soli 23 anni, nel pieno della Grande Depressione, Cab Calloway era una star della musica in grado di guadagnare oltre 50 mila dollari all’anno: una vera fortuna.

Il successo durò fino agli anni ‘60, dopo aver venduto milioni di dischi ed aver raggiunto anche il cinema e la televisione; il nostro rimase comunque sempre sulla cresta dell’onda, e ci fu un incredibile ritorno di fiamma per la sua musica quando nel 1980 fece un cameo nel mitico film The Blues Brothers di John Landis. Molti storici e critici della musica sono concordi nel definirlo uno dei padri del jazz, del soul e dell’hip hop: ci lascia nel 1994 alla considerevole età 86 anni. La sua musica, però, vive ancora più forte che mai!