Il cardigan da donna vintage: la sua storia, come indossarlo e abbinarlo
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Il cardigan da donna vintage: la sua storia, come indossarlo e abbinarlo

Non sono in pochi coloro che guardano con sufficienza al mondo della moda, soprattutto quella femminile, senza considerare le incredibili storie che spesso si nascondono dietro a ogni singolo capo. Guardiamo il cardigan, ad esempio: quello che può sembrare ai meno attenti un semplice maglione chiuso sul fronte con dei bottoni, nasconde in realtà un vero e proprio bagaglio storico e culturale.

Se non avete idea del perchè, non fatevi troppe remore e continuate a leggere: scoprirete che il caro vecchio cardigan è tutt’altro che un capo d’abbigliamento banale, anzi… è stato addirittura protagonista di una piccola rivoluzione. Nelle righe a seguire, inoltre, scopriremo anche come indossarlo e abbinarlo con stile, rispettandone e onorandone l’aspetto vintage e retrò: che altro dire… buona lettura!

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Chi ha inventato il cardigan e quando?

Prima di diventare uno dei capi d’abbigliamento simbolo della moda femminile, il cardigan era appannaggio degli uomini e per la precisione dei soldati: il primo “maglione a metà” della storia, infatti, è stato ideato e indossato dal maggiore James T. Brudenell (ai tempi conosciuto anche con il nome di Conte di Cardigan, dall’omonima regione del Galles) nel corso di una campagna militare in Crimea. Era il 1854 e di certo lo stesso ufficiale mai avrebbe immaginato di aver dato i natali a quello che oggi chiamiamo cardigan!

L’intuizione stilistica di Brudenell, tuttavia, sopravvisse sia alla guerra che al suo stesso ideatore e a partire dalla fine dell’Ottocento iniziò ad essere utilizzata comunemente da entrambi i sessi. Lo step successivo avviene negli Stati Uniti dei primi anni del Novecento, quando nel college Ivy League della celebre università di Harvard (nello stato del Massachusetts): non sappiamo da chi sia partita questa abitudine, ma una variante del cardigan con il collo a V iniziò ad essere usata come divisa per l’atletica.

Dopo essere stato protagonista in ambito bellico ed essere stato utilizzato come tenuta sportiva dai giovani campioni americani dell’atletica, il cardigan torna finalmente in Europa e viene definitivamente lanciato per come lo conosciamo oggi. È grazie a Coco Chanel, infatti, che questo capo d’abbigliamento diventa prevalentemente femminile; nel 1925 escono i suoi cardigan, confortevoli ed eleganti: nel giro di pochi anni diventano uno standard, grazie anche alla presenza delle tasche (all’epoca rivoluzionarie).

Il cardigan strumento di ribellione negli anni ‘40

Nei primi anni ‘30, dunque, l’uso della maglieria è ormai consolidato e il cardigan viene indossato da chiunque. Un altro step fondamentale per questo capo avviene nel 1934: è ancora un volta un uomo a porre il suo sigillo nell’evoluzione del cardigan… si chiama Otto Weisz e lavora come designer alla Pringle of Scotland, una delle più note ed antiche maglierie a livello mondiale. La sua idea consiste nel twin set, un “set gemello” che prevede l’accoppiamento di cardigan e maglia in un’unica soluzione.

Arriviamo così a uno dei punti chiave del nostro racconto: siamo negli Stati Uniti del 1940 e anche qui arriva la moda dei cardigan, che fino ad allora – come abbiamo già raccontato – venivano usati perlopiù come divise per l’atletica. Ma quando le ragazze iniziarono a indossarlo si accorsero di un dettaglio non indifferente: la natura unisex del capo in questione – ed il fatto che calzasse piuttosto largo – copriva le loro silhouette, impedendo ai compagni di ammirarle (e spesso di commentarle).

Fu così che il cardigan divenne, per le studentesse dei college americani, una sorta di simbolo e di strumento di riscatto: basta con i vestiti aderenti e con le forme esposte agli occhi dei ragazzi, era giunta l’ora di far valere la propria personalità. In questo periodo i cardigan iniziarono ad essere chiamati sloppy joes e diversi storici del mondo della moda sono concordi nel definirlo come uno dei grandi spartiacque nella lotta per l’emancipazione femminile. Insomma, il mondo stava cambiando… anche grazie ai cardigan!

Indossare e abbinare il cardigan con stile

Se avete letto la sua storia fino a qui, avrete sicuramente capito che il cardigan è un abito davvero versatile e adatto ad ogni occasione. Proprio per questo offre un’infinità di abbinamenti e soluzioni, che finiranno nella gran parte dei casi per avere un delizioso e irresistibile stile vintage! Soprattutto nel corso degli ultimi anni, infatti, il cardigan è passato dall’essere “l’abito della nonna” a diventare l’ultimo grido anche fra i più grandi influencer: basta fare un giro su Instagram per rendersene conto…

Per vestire un cardigan con stile, comunque, la prima cosa da considerare è la sua lunghezza: fate bene attenzione a non scegliere mai un cardigan il cui orlo termini in una parte del vostro corpo particolarmente voluminosa. Potete ovviare a qualsiasi dilemma a riguardo optando per un maxi cardigan, che soprattutto nel corso della stagione autunnale si trasforma in un perfetto sostituto del parka: in base al tessuto, infatti, un cardigan oversize può tranquillamente fungere da capospalla o da spolverino leggero.

Se le temperature ve lo permettono, potrete abbinare il vostro cardigan oversize – meglio se di colore chiaro, come ad esempio un crema o un grigio – ad una giacca in pelle nera: l’effetto “rock and roll” è assicurato! Per la parte inferiore, dei jeans skinny o una gonna al ginocchio andranno benissimo; ai piedi, invece, un paio di stivaletti scuri oppure le care vecchie sneaker. Allora, vi ha stupito scoprire quante cose si possano nascondere dietro a un capo così semplice? Noi scommettiamo proprio di sì!