Carmencita Calderon

Carmencita Calderón: una vita consacrata al tango

Carmencita Calderón, nata il 10 febbraio 1905 a Villa Urquiza, Buenos Aires, da una famiglia di immigrati italiani, è stata una delle più grandi ballerine della storia del tango argentino.

Cresciuta in povertà dopo la morte della madre quando aveva solo tredici anni, Carmencita ha iniziato a ballare sotto la guida del fratello Eduardo, sviluppando fin da giovane un talento straordinario per la danza. In questo articolo esploriamo insieme la vita di una delle più longeve e incisive regine del tango!

Carmencita Calderón: una carriera per caso!

Il destino  di Carmencita ha preso forma quando, nel 1932 ha partecipato a un ballo locale al Club Sin Rumbo,  accompagnata dal fratello maggiore. Là ha conosciuto José Giambuzzi, meglio conosciuto come Tarila.

Questo incontro è stato l’inizio della carriera di Carmencita, poiché  le ha permesso di incontrare El Cachafaz (Ovidio José Bianquet),il quale resterà il suo compagno di ballo per molti anni, lanciandola come figura di rferimento nel mondo de tango. Grazie al El Tarila, la neo ballerina ha modo di conoscere anche  Carlos Gardel; entrambi i personaggi, già famosi nel panorama tanguero d’epoca hanno riconosciuto il talento eccezionale di Cramencita, nonostante avesse solo 13 anni!

Con El Cachafaz, la Calderon ha ballato per dieci anni, creando uno stile unico di tango caratterizzato da “sentadas, corridas y cortes“.

L’Epoca d’Oro del Tango

Il debutto con l’Orchestra di Pedro Maffia al Teatro de San Fernando nel 1933 e l’apparizione nel film sonoro “¡Tango!” hanno portato Carmencita alla ribalta, diventando una delle figure di spicco del tango argentino.

Ha continuato, poi, ad esibirsi in tutto il mondo, contribuendo a diffondere la bellezza e l’eleganza del tango.

L’Immortale Regina del Tango

Anche dopo la scomparsa di El Cachafaz nel 1942, Carmencita ha continuato a ballare, collaborando con altri grandi nomi del tango come Ángel D’Agostino e Francisco Canaro. La sua straordinaria carriera è stata celebrata nel corso degli anni con tributi e riconoscimenti, inclusi quelli del Teatro Colón e del Festival Buenos Aires Tango.

Un’Ultima Danza, un’Eterna Memoria

La sua ultima performance pubblica, in occasione del suo centesimo compleanno, è stata un momento toccante e commovente.

Ballando con Jorge Dispari, Carmencita ha dato addio al suo pubblico, lasciando dietro di sé un’eredità che continuerà a vivere per sempre. La sua scomparsa nel 2005 è stata un momento di tristezza per tutti coloro che hanno amato e apprezzato il suo straordinario talento.

Un Tributo Immortale

José Gobello ha reso omaggio a Carmencita Calderón con un tango che cattura perfettamente la sua essenza eterna e la sua influenza duratura nel mondo del tango argentino. Le sue parole riflettono l’immortalità di Carmencita nel cuore di coloro che amano il tango:

“Sei la ragazza senza età
una ballerina di altissimo livello,
sei eterna come il tango che ti guida nel suo dolce battito. Carmencita Calderón le mattonelle del pavimento iniziano a tremare
preannunciando i tuoi giri, le tue corse, le tue sedute
ora è tempo di ballare.”

Conclusioni

Carmencita Calderón resterà per sempre nella memoria di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di vedere la sua grazia e il suo talento sul palcoscenico. La sua vita è stata un tributo alla bellezza e alla passione del tango argentino, e il suo leggendario lascito continuerà a ispirare le generazioni future.

Se hai apprezzato la vita straordinaria della più grande ballerina di tango argentino, magari ti è venuta voglia di tuffarti anche tu nella pista e provare a rievocare la sua leggiadria; se è così non farti mancare le scarpe giuste per darti alla danza con naturalezza e comodità.

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Alla prossima!