Chi è Coco Chanel: storia della più grande stilista anni ‘20 e ‘30
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Chi è Coco Chanel: storia della più grande stilista anni ‘20 e ‘30

Quando si parla di moda vintage è impossibile non citare il nome di Coco Chanel. Quando si parla di questa leggendaria figura, in fondo, ci si confronta con qualcosa di più che una semplice stilista: Chanel è senza alcun dubbio un vero e proprio mito della storia contemporanea, una donna che è stata in grado di cambiare per sempre i parametri della moda e di costruire un impero che ancora oggi influenza milioni di persone.

Sì, “impero” è proprio il termine giusto, considerato che si parla di una macchina capace di muovere oltre cinque miliardi di euro all’anno in fatturato, muovendosi su più fronti: cosmetica, gioielli, orologi e ovviamente abbigliamento. Ma come tutte le grandi storie, anche quella di Coco Chanel ha delle origini povere e lontane: se volete conoscerla più a fondo, mettetevi comodi e continuate a leggere!

Quando è nata Coco Chanel: i primi anni

Quando chiesero a Marilyn Monroe che cosa indossasse la sera per andare a dormire, lei rispose con una frase entrata di diritto nella cultura popolare: “solo due gocce di Chanel N. 5”. Ma sebbene da sempre il marchio Chanel sia per tutti sinonimo di lusso, Gabrielle Bonheur Chanel – in arte Coco – ha vissuto i suoi primi giorni di vita in un ospizio per poveri a Saumur, un piccolo comune francese bagnato dal fiume Loira: è proprio qui che nasce, il 19 agosto del 1883, da una giovane sarta che si affida alle suore di un convento.

Il padre era infatti un venditore ambulante, spesso assente e sempre in giro per la Francia. Quando la sua compagna viene a mancare a causa della tubercolosi, le loro tre figlie – compresa la stessa Gabrielle, di appena un anno – vengono lasciate nell’orfanotrofio nel quale passeranno i primi anni della loro vita. E paradossalmente fu una benedizione: proprio qui impareranno non solo a badare alle faccende domestiche, ma anche a cucire e soprattutto a lavorare sodo e con gran rigore.

Una volta maggiorenne, la giovane non ha certo intenzione di sposarsi e di sistemarsi; per questo si trasferisce da una zia nel comune francese di Moulins, nel quale si trova l’istituto Notre-Dame. Mentre studia, Gabrielle continua a perfezionare le sue abilità da sarta lavorando presso un negozio di abiti da sposa; in questo periodo, insieme alla sorella, apre una piccola attività di riparazioni sartoriali e inizia a frequentare i locali della città, esibendosi come cantante nei piccoli club per benestanti.

L’inizio della carriera di Chanel nel campo della moda

Ma la carriera di stilista di Gabrielle Chanel decolla ufficialmente nel 1908, quando inizia a disegnare cappelli nella capitale della moda europea: Parigi. Il suo successo fu praticamente immediato e già nel 1914 riuscì ad aprire il suo primo negozio; nel 1916 è invece il turno del primo salone d’alta moda a Biarritz, una località balneare situata sulla costa sud-ovest della Francia. Negli anni ‘20, Chanel apre la sua sede più celebre al numero 31 di rue de Cambon, a Parigi: a questo punto, il suo nome è già sulla bocca di tutti…

Da designer di cappelli a stilista a tutto tondo il passo fu breve, grazie anche ad alcune innovative ed originali intuizioni: fu proprio Chanel, infatti, la prima a utilizzare il tessuto jersey – fino ad allora utilizzato per i sottabiti – per la realizzazione di vestiti veri e propri. Le fantasie che creò in questi anni sono tuttora un punto di riferimento nel campo della moda femminile. Nel 1921 nasce anche la sua linea di profumi, che vede nello Chanel N.5 il suo prodotto di punta (e lo è tutt’oggi!).

Ma le fortune di Coco Chanel non finiscono qui: anche la Prima Guerra Mondiale, che scoppia proprio in questi anni, gli viene paradossalmente incontro. Trasferitasi in Normandia per stare al riparo dal conflitto, la sua boutique diventa un punto di riferimento per tutte le benestanti signore che hanno scelto la medesima località per fuggire dalla guerra. Nel frattempo, i modelli dei suoi vestiti iniziano a essere pubblicati anche nelle riviste americane, espandendo il suo mercato (e il suo brand) oltreoceano.

Coco Chanel e il successo a livello mondiale

Giunti a questo punto, Coco Chanel era unanimamente considerata una delle più importanti stiliste al mondo e i suoi vestiti erano sempre immediatamente riconoscibili: la già citata bigiotteria, i colori (principalmente grigio, blu scuro e beige) e la sua capacità di prendere i capi maschili più noti per trasformarli in abiti femminili sono solo alcune delle idee che l’hanno resa celebre a livello globale. Per fermare il suo successo dovette scoppiare un’altra guerra, se possibile ancor peggiore della prima…

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, infatti, Coco Chanel fu costretta a chiudere la sua celebre bottega parigina, dedicandosi alla sola vendita dei profumi (che nel giro di pochi anni divennero conosciuti tanto quanto i suoi capi d’abbigliamento). Tornò nel campo della moda solo nel 1954 e tornò subito a stupire, presentando il suo Tailleur: una giacca in stile cardigan, una gonna semplicissima e una camicetta in coordinato. A oltre settant’anni Chanel reinventa così la femminilità, riportandola alla sua essenza più intima.

Questa icona di stile del Novecento ci lasciò a 88 anni, il 10 gennaio del 1971: nel corso della sua lunga carriera, ha letteralmente rivoluzionato il mondo della moda, creando abiti tanto raffinati quanto pratici e lasciando un segno indelebile nella cultura popolare. Basti pensare al design del flacone del suo celebre Chanel N.5, così iconico da essere esposto al MOMA di New York dal 1959. Una vera leggenda della moda vintage (e non solo) che non sarà mai celebrata a sufficienza.