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Cocktail vintage: i migliori drink e le ricette per bere con stile

Quando l’era dello swing e delle Big Band stava vivendo i suoi primi gloriosi anni, gli Stati Uniti erano nel pieno del periodo che oggi ricordiamo con il nome di Proibizionismo. Dal 1920 al 1933, infatti, il Congresso mise al bando la fabbricazione, la vendita e il trasporto di bevande alcoliche, accontentando così le numerose associazioni religiose e i gruppi politici che negli anni precedenti richiedevano a gran voce provvedimenti e limitazioni al consumo di alcol.

Ciò ha caratterizzato in maniera pesante quella finestra temporale tutto sommato breve, ma protagonista di innumerevoli cambiamenti sociali. Per farsi un bicchierino assieme a qualche amico ci si trovava così negli speakeasy, esercizi commerciali clandestini e illegali. E a trarne i benefici maggiori, come spesso accade, furono i gangster e la criminalità organizzata. Ma cosa si beveva all’epoca in questi bar? Scopriamo assieme quali erano i cocktail più gettonati!

Sidecar

  • 5 cl di Cognac (o brandy)
  • 2 cl di liquore all’arancia (Triple sec, Cointreau o Gran Marnier)
  • 2 cl di succo di limone

Iniziamo la nostra rassegna con un grande classico che ha fatto la storia degli aperitivi. In realtà le sue origini sono da sempre avvolte nel mistero: molti pensano che sia nato sul finire della Seconda Guerra Mondiale a Parigi; tuttavia, la sua ricetta compare per la prima volta nel 1922 in un libro di Harry MacElhone. Non ci stupiremmo dunque se negli Stati Uniti degli anni ‘20 ci si trovasse segretamente in qualche speakeasy per iniziare una bella serata godendosi un buon Sidecar!

Nonostante la sua fama, si tratta di un cocktail molto semplice da preparare: i suoi ingredienti sono il Cognac, un liquore all’arancia (a scelta fra il Cointreau, il Triple Sec oppure il Grand Marnier) e del succo di limone. Quando avrete unito il tutto all’interno di uno shaker, mescolate bene con del ghiaccio e servite in un bicchiere dal bordo zuccherato. Il punto forte del Sidecar? Senza dubbio quell’inimitabile connubio fra acido e dolce, in un perenne equilibrio fatto di accattivanti contrasti.

Southside

  • 3 cl di Gin
  • 1 cl di sciroppo semplice
  • Foglie di menta

Un vero e proprio pezzo da novanta nel mondo dei cocktail vintage, il Southside è fin dagli anni ‘20 una delle bevande più celebri ed iconiche: solo ad immaginarne un bicchiere viene in mente Fitzgerald ed il suo Grande Gatsby. In realtà, il nome del cocktail arriva dalla città di Chicago e dai suoi quartieri più a sud, nei quali i contrabbandieri smerciavano alcolici di pessima qualità che venivano mescolati con lime e foglie di menta; ad ogni modo, il Southside è diventato celebre nel corso degli anni in quanto drink preferito del temibile Al Capone.

Come si prepara? È presto detto: unite il Gin, del succo di lime, lo sciroppo e qualche foglia di menta nello shacker, aggiungete qualche cubetto di ghiaccio e agitate come se non ci fosse un domani! Dopodiché versatelo in un bicchiere da cocktail (possibilmente in una coppetta da Martini) e decoratelo con una foglietta di menta. Il Southside ha diverse varianti, tutte da sperimentare: la più celebre rimane senza dubbio il Tom Collins, che si distingue per l’assenza della menta e per l’uso di acqua frizzante.

Gin Rickey

  • 6 cl di Gin
  • 2 cl di succo di lime o limone
  • Acqua tonica (per diluire il drink)

Il Gin Rickey nasce qualche anno prima del Proibizionismo ed è tutt’oggi uno dei cocktail a base di Gin più amati in assoluto. Deve il suo nome a Joe Rickey, una figura politica di spicco negli Stati Uniti di fine ‘800. Ma oltre alle sue abilità diplomatiche, ciò che lo caratterizzava maggiormente era la sua passione per il buon bere: proprio per questo chiedeva al suo barman di fiducia dei cocktail sempre diversi. Questo rimaneva comunque il suo preferito, anche se inizialmente aveva come base del Bourbon: sostituirlo con il Gin fu per lui un’illuminazione.

La preparazione del Gin Rickey non è particolarmente complessa. Procuratevi un bicchiere tumbler oppure un collins e riempitelo con del ghiaccio. Versatevi poi il succo di lime (o limone), aggiungete il Gin e mescolate. Dopodiché, riempite il resto del bicchiere con dell’acqua tonica a vostra scelta. Questo cocktail appartiene alla categoria dei Rickey: per prepararne uno diverso non dovrete fare altro che sostituire il Gin con qualche altro distillato; spazio alla fantasia e alla sperimentazione, dunque!

Old Fashioned

  • 4,5 cl di Whiskey
  • 1 Zolletta di zucchero
  • 2 Gocce di Angostura
  • Acqua tonica (per sciogliere la zolletta di zucchero)

Questo cocktail sembra fatto apposta per essere inserito in questo nostro elenco di drink vintage: diciamocelo, anche solo il nome lo rende perfetto. Di fatto lo possiamo considerare uno dei capostipiti delle miscele d’annata: anche l’Old Fashioned nasce ben prima del Proibizionismo ed è probabilmente uno dei primi cocktail della storia. Le sue origini risalgono agli Stati Uniti dei primi dell’800, in qualche saloon del Kentucky: non a caso l’Old Fashioned è stato nominato il drink ufficiale della sua capitale Louisville.

Preparare un Old Fashioned può sembrare semplice ma bisogna essere in grado di equilibrare molto bene i suoi ingredienti. La prima cosa da fare è procurarsi un bicchiere tumbler; mettete al suo interno una zolletta di zucchero, due gocce di Angostura e un filo di acqua tonica. Utilizzate un pestello per sciogliere la zolletta, riempite con del ghiaccio e per finire colmate il bicchiere con del Whiskey: se cercate l’armonia potrete usare il Bourbon, per un gusto più ruvido invece provate a usare il Rye.

Mary Pickford

  • 6 cl di Rhum bianco
  • 6 cl di Succo d’ananas
  • 1 cl di Granatina
  • 1 cl di Maraschino
  • 3 cucchiai di albume d’uovo (a piacimento)

Il cocktail vintage con cui vogliamo concludere questo nostro articolo è tutto al femminile: il Mary Pickford nasce infatti negli Stati Uniti come omaggio di un barman all’omonima attrice, vincitrice del premio Oscar nel 1930 per il suo ruolo in Coquette (uno dei primi film parlati della storia del cinema). Nata Gladys Louise Smith, l’eroina del grande schermo è stata una delle prime stelle di Hollywood, capace di rivoluzionare il mercato fondando – assieme a Charlie Chaplin – la United Artists e diventando produttrice.

Il Mary Pickford si prepara shakerando il Rhum e del succo d’ananas (potete utilizzare un estrattore oppure schiacciare il frutto con un pestello) assieme a dei cubetti di ghiaccio. In seguito, versate il tutto in un’apposita coppetta da cocktail e decorate con una ciliegia e una fetta d’ananas. Il risultato sarà un drink davvero di classe, dal sapore caldo, avvolgente e con quel pizzico di esotico che non guasta mai!