Erskine Hawkins, storia e biografia del grande trombettista swing
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Erskine Hawkins, storia e biografia del grande trombettista swing

Gli anni ‘30 e ‘40 sono riconosciuti universalmente come la “Golden Age” dello swing, una vera e propria età dell’oro che ha visto convivere nello stesso periodo storico – e spesso addirittura nella stessa città – un incredibile numero di ballerini e musicisti che ancora oggi vengono considerati fra i migliori della storia. In questo articolo ci soffermeremo su uno di loro in particolare, forse uno dei più grandi trombettisti di sempre…

Sì, perchè Erskine Hawkins – sebbene solo gli appassionati più accaniti delle big band gli conferiscano il peso che si merita nel mosaico del jazz – è davvero stato un artista incredibile, capace di spaziare fra i generi, di reinventarsi e di creare degli standard poi adottati da centinaia di altri musicisti (basti pensare alla celebre Tuxedo Junction). Andiamo dunque a ripecorrerne i passi, partendo dall’inizio!

L’infanzia e l’adolescenza di Erskine Hawkins

Erskine Ramsay Hawkins nasce il 26 luglio del 1914 nel quartiere Enon Ridge di Birmingham, a Jefferson County. Qui, nel profondo Alabama, sua madre Clary si era trasferita in seguito alla morte del marito Edward, avvenuta in Francia nel corso della Prima Guerra Mondiale. Il piccolo Erskine cresce in un quartiere afroamericano di estrazione media e non ha problemi nel frequentare la scuola (dove eccelle particolarmente negli sport)… ed è proprio qui che scoprirà il suo amore per la musica.

Grazie al direttore della banda scolastica, infatti, il nostro inizia a suonare diversi strumenti: dopo aver mosso i primi passi con la batteria, il trombone e il sassofono, Erskine capisce di avere una marcia in più quando impugna la sua tromba. Trascorrerà la sua adolescenza nella sua zona preferita di Birmingham, quella Tuxedo Junction (una sorta di quartiere situato in un grande incrocio stradale) che la sera si trasformava in una piccola Harlem, piena di artisti, locali per ballare e musica dal vivo.

A 16 anni Erskine Hawkins si diploma e si trasferisce nella vicina Montgomery per frequentare il college. Anche qui la musica rimane un tassello importante per il giovane, che si unisce subito ai Collegians: questo era il nome della più talentuosa fra le band che suonavano allo State Teachers College ed è proprio fra le sue fila che Erskine cresce ulteriormente come musicista. Anche dopo la laurea conseguita nel 1934, infatti, continuerà a suonare assieme ai Collegians con la stessa passione degli esordi!

L’esordio a New York e i primi successi al Savoy

Sì, perchè grazie alla band conosciuta al college, Erskine Hawkins raccoglie finalmente i primi successi nel corso di un tour nel nord-est degli Stati Uniti. Ed è proprio nel corso di una data nel New Jersey che un gruppo di musicisti di New York li nota e, colpita dall’incredibile talento, decide di invitare quei giovani ragazzi a suonare alla Harlem Opera House. In questo periodo Hawkins diventa il leader del gruppo e decide di trasferirsi in pianta stabile nella Grande Mela, attratto dalle possibilità artistiche e dal riscontro economico.

Qui i Collegians iniziano ad esibirsi nei teatri più importanti, compreso l’Apollo Theater, sviluppando uno stile di swing raffinato e guadagnandosi le grazie dei ballerini di New York: i loro mid-tempo e le loro ballate, caratterizzate da un inconfondibile tocco di blues, si ispiravano ai grandi dell’epoca come Louis Armstrong e Count Basie. Nel 1935 Erskine si sposa con Florence Browning, una maestra di scuola elementare; di lì a poco la band cambia ufficialmente il nome in Erskine Hawkins and his Orchestra.

Dal 1938, gli ex-Collegians diventano una delle attrattive stabili del celebre Savoy Ballroom di Harlem, il luogo che stando agli storici avrebbe dato i natali al Lindy Hop (ed ospitato alcuni dei migliori ballerini della storia di questa disciplina). Qui l’Orchestra di Hawkins si è distinta partecipando alle storiche “battaglie fra le band”, duellando con dei mostri sacri come Glenn Miller e Duke Ellington in delle sfide all’ultima nota: un periodo incredibile e probabilmente irripetibile per la musica jazz e swing.

L’apice della notorietà e i numerosi riconoscimenti

In questo periodo l’Orchestra di Erskine Hawkins è al meglio di sé: non solo per la continuità delle esibizioni e per l’elevata densità di qualità delle stesse, ma anche per l’apporto dei singoli membri. La tromba di Erskine si accompagnava alla perfezione con quella di Wilbur Bascomb, mentre Paul Bascomb e Julian Dash stupivano al sax. Lowe ed Avery Parrish al piano completavano un ensemble davvero fenomenale, che in tutta evidenza doveva parte del suo successo anche all’incredibile affiatamento del gruppo.

Il pezzo simbolo nonché prima vera hit esce nel 1939 e si intitola Tuxedo Junction, proprio in onore di quel quartiere nel quale Erskine è cresciuto in Alabama. Ma nonostante il successo, soprattutto nelle comunità afroamericane, Erskine Hawkins e i suoi erano sempre visti con una certa diffidenza dalla critica jazz: fu solo grazie ai suoi numerosissimi fan che la band riuscì a superare la crisi della Seconda Guerra Mondiale e a continuare a suonare fino agli anni ‘50. Risale addirittura al 1971 l’ultima reunion ufficiale della band.

Il riconoscimento della critica è comunque arrivato a livello universale: nel 1978, Erskine Hawkins viene ufficialmente indotto nella Alabama Jazz Hall of Fame, mentre nel 1989 riceve un premio alla carriera dalla Alabama Music Hall of Fame. Fin dagli anni ‘80, nella sua città natale, si tiene un festival jazz a lui intitolato, il Function in the Junction… un evento che sopravvive alla sua morte, avvenuta nel novembre del 1993 a 79 anni. Ed anche noi, all’altro capo del mondo, continuiamo a ballare sulle sue indimenticabili note!