Intervista a Bibi, scuola di ballo Swing Dance Society di Bologna
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Intervista a Bibi, scuola di ballo Swing Dance Society di Bologna

Ciao, sono Bibi e insegno Blues e Lindy hop. Faccio parte del clan dei Bologna Swing Dancers, che è parte, a sua volta, di Swing Dance Society. Collaboro inoltre come ballerina, insegnante e dj con varie realtà sia nazionali che internazionali. Ballo da quasi 25 anni, la mia formazione è cominciata con la danza classica, moderna e contemporanea e in seguito ho trovato una nuova strada con lo swing e il mio grande amore… il blues!

Bibi, raccontaci come è iniziato tutto.

Ho iniziato a ballare da piccolina… ero arrivata in anticipo in palestra e c’erano due ragazze in sala che provavano una coreografia… di quel momento ricordo ancora oggi la potenza della loro storia, che veniva raccontata nel loro danzare. Fu amore! Anche io volevo imparare quella libertà e capacità di espressione, tornai a casa e dissi a mia mamma che volevo fare danza e così fu, continuai fino a quando un problema di salute mi mise i bastoni tra le ruote e mi costrinse a fermarmi 12 anni più tardi… In quel momento pensai che la mia storia d’amore con la danza fosse finita, ma mi sbagliavo… lo swing entro nella mia vita una sera di metà estate ricordandomi cosa fosse la felicità, e dicendomi che non era ancora finita per me, che avevo ancora delle cose da dire e che dovevo solo imparare un nuovo modo di farlo. Di lì a poco anche il blues arrivò, facendomi emozionare in un modo ancora nuovo e davvero importante, portandomi alle lacrime per la quantità di cose che correvano sotto la mia pelle e niente… eccomi qua oggi, ancora innamorata del ballo e con gli occhi a cuoricino.

Cosa provi quando balli?

Quando ballo ho proprio gli occhi a cuoricino! Il ballo mi ha insegnato ad accettare me stessa, per chi sono, con la mia fisicità, la mia personalità, la mia storia e non potrei essere più grata. Ballare mi commuove, mi regala momenti di emozione pura che le parole non possono descrivere… è diventare un tutt’uno con la musica e parlare in una lingua che non è fatta di parole… è una cosa magica!!!

Perché questo genere e non altri?

Penso che in questo genere ci sia accoglienza per tutti, nel rispetto di chi siamo, del corpo che abitiamo e dei sentimenti che proviamo. Sono balli inclusivi, che ci insegnano che tutti possiamo. E poi… la MUSICA!!! La musica che muove tutto!!! La musica che con le sue mille sfumature ti permette di esprimere la tua gioia, di sfogare la tristezza, di esplorare la tua emotività… è potente e permea tutto e non potrei mai immaginare nulla senza di essa!!!

Qual è stato il momento più emozionante nella tua carriera ?

Devo dire che ho tanti ricordi emozionanti, molti vedono me come protagonista, ma molti di più vedono i miei allievi (i miei bambini!)… Ogni volta in cui li vedo ballare con gioia, esprimendo loro stessi e la loro unicità, ogni volta che li vedo appassionarsi e diventare curiosi, voler conoscere di più la musica, il ballo, la cultura… beh queste sono le emozioni più grandi per me! Non c’è nulla di più potente per me che vedere il mio amore raddoppiato, triplicato, quadruplicato e sapere che loro lo stanno condividendo, lo stanno vivendo e lo stanno rendendo la loro personale espressione e realtà.

Qual è il personaggio o la persona a cui ti sei ispirato/a o ti ispiri anche se non c’entra niente con il ballo e perché?

Penso che l’ispirazione venga da qualsiasi cosa, inclusa me stessa… Prima di tutto però trovo necessario cominciare studiando e ricercando i grandissimi del ballo e della musica che hanno “creato” questo mondo. Personalmente, a livello di ballo, adoro Sandra Gibson e la sua complessità espressiva, tirava fuori un mondo anche dai gesti più piccoli, negli sguardi… era fenomenale! A livello di musica adoro esplorare sensazioni differenti… penso ad esempio al mondo onirico di Duke Ellington, ai fraseggi di Dinah Washington, alla ricchezza rivoluzionaria di Robert Johnson… in ogni respiro c’è ispirazione!

E poi, mi piace sempre tornare a me e a chi sono e ricordarmelo nel mio lavoro e nel mio processo creativo, semplicemente perché alla fine di tutto ci sono io, che non sarò mai qualcun altro se non me stessa.

Quando balli davanti ad un pubblico cosa vorresti trasmettere?

Vorrei che le persone si emozionassero, che pensassero “anche io!”, che questo voglia dire “anche io voglio dedicare più tempo all’ascolto di questa musica!”, “anche io voglio creare una performance mia”, “anche io voglio esprimermi così”…”Anche io!”.

Personalmente non è la “gloria personale” che mi interessa, quanto essere di ispirazione agli altri, aiutarli a migliorarsi ed essere soddisfatti di chi sono! Noi stessi definiamo il nostro limite e mi piacerebbe aiutare gli altri a guardare a quei limiti da un’altra prospettiva e perché no, ad ampliare lo sguardo sull’orizzonte.

 Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Riuscire a tornare a casa ogni giorno sapendo di aver fatto il bene della mia comunità e… avere una casa piena di gatti!

Cosa consigli a chi sta muovendo adesso i primi passi nel mondo dello Swing o a chi ancora ci sta solo pensando?

Studiate con amore, con rispetto e con curiosità, ascoltate tanta musica, leggete tanti libri, guardate tanti video, fate domande! Vivrete il viaggio davvero emozionante! E mi raccomando, mettete scarpe comode perché la strada è lunga!

Cosa un ballerino non dovrebbe mai dimenticarsi di portare in pista ?

Umiltà e rispetto!

Portateli in pista, in sala, ai concerti, durante le competizioni, portateli quando ascoltate musica, quando guardate un video, quando leggete libri, portateli da “principianti”, portateli ancora di più quando sarete “esperti” e infine portateli quando vorrete fare dei complimenti, ma soprattutto quando vorrete fare delle critiche.

Bibi, un ultima domanda: perché balli Swing?

Perché ballando, sono!