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Intervista a Erika Baruzzi, scuola di ballo Slidin’ Shoes Swing Dancers di Genova

Ciao, sono Erika, vivo a Genova e sono un insegnante di Lindy Hop e di Blues dance da ormai 13 anni (…mamma mia… comincio a diventare vecchia)! Ma soprattutto sono la mamma felice di uno splendido bimbo di 4 anni.

Sono arrivata al ballo grazie all’incontro nel 2006 con Davide Serini, mio attuale partner di ballo e con il quale, dopo aver insegnato per diverse scuole e associazioni, abbiamo fondato, nell’estate del 2011, la nostra scuola Slidin’shoes Swing Dancers. La cosa buffa è che al ballo non avevo mai pensato prima di allora… ci sono arrivata dopo aver fatto le esperienze più disparate… dalle arti marziali ai rally, alle moto e non avrei mai immaginato che il ballo sarebbe invece diventato la mia più grande passione!

Che cos’è per te il ballo?

Nonostante mi piaccia molto il contatto con la gente sono fondamentalmente timida. Ballare è il modo con cui forse riesco meglio a esprimere meglio me stessa, senza eccessivi freni e senza imbarazzi.

Ecco… quando ballo mi sento semplicemente libera.

Perché proprio questo genere?

Perché comunque, prima ancora di diventare una ballerina, sono sempre stata appassionata di musica swing e blues. Sono generi musicali che, per motivi diversi, mi smuovono qualcosa dentro. E inoltre trovo la storia delle loro origini molto affascinante. Pensa che ho tatuata sul polso destro la scritta “Jazz” con il disegno di un sassofono (quando il tempo me lo permette mi cimento con un sax contralto) e sul polso sinistro la scritta “Blues”

Erika, ci racconteresti il momento più emozionante nella tua carriera ?

Momenti emozionanti? Ogni volta che iniziamo un nuovo corso, ogni volta che organizziamo un evento e vedo i sorrisi delle persone in pista, tutte le volte che vedo i progressi dei miei allievi mi emoziono. Ma, senza dubbio, uno dei momenti che porterò sempre nel cuore e’ stato il primo incontro con la regina dello swing Norma Miller, icona indiscussa del lindy hop, purtroppo mancata lo scorso anno. Dopo quella “prima volta” abbiamo avuto l’onore di ospitarla a Genova in entrambi i suoi due tour italiani. E condividere con lei piccoli momenti della sua quotidianità, ascoltando i racconti della sua vita, è stato davvero emozionante.

Ti ispiri a qualcuno in particolare?

Io dico sempre ai miei allievi che sono loro la mia ispirazione. Ed è davvero così. Prendo ovviamente spunto dai grandi ballerini del passato e da quelli attuali, ma la cosa che più mi ispira è osservare e prendere spunto dalle persone che ballano in pista

Cosa vuoi trasmettere quando balli?

Quando ballo in pubblico per un esibizione spero sempre di riuscire a trasmettere al pubblico la stessa sensazione di complicità che provo io. Complicità tra me, il mio partner e la musica… una sensazione che ci fa sentire un tutt’uno.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Domanda difficile… ne ho un sacco! Per quello che riguarda il ballo sicuramente è quello di organizzare un evento di respiro internazionale di blues dance. In parte ci eravamo quasi riusciti. A maggio avremmo dovuto tenere la seconda edizione del nostro Slidin’Swing Weekend e avremmo dovuto avere come insegnanti per il blues due artisti eccezionali, Lisa Clarke e Fabien Vrillon. Ma il festival avrebbe riguardato anche il lindy hop e il solo jazz, con altri due bravissimi insegnanti, la greca Elena Evangelia e l’italianissimo Roberto Alaia. Spero con il tempo di riuscire, invece, insieme a Davide e al nostro staff, a far crescere la blues dance anche nella nostra realtà così da poterle dedicare un evento mirato. Il secondo sogno nel cassetto è un po’ più personale, ma in qualche modo sempre legato al mondo del ballo. Io e Davide siamo stati molte volte sia a New Orleans che nel profondo Mississippi per approfondire lo studio dello swing e del blues andandone all’origine, sia dal punto di vista musicale che del ballo. In quei posti mi sento a casa… e quindi sto aspettando che il mio bimbo cresca un po’ per poterci tornare insieme a lui e al mio compagno

Cosa consigli a chi sta muovendo adesso i primi passi nel mondo dello Swing o a chi ancora ci sta solo pensando?

A chi sta muovendo i primi passi il consiglio è quello di ballare il più possibile alle serate di social dance, senza lasciarsi intimorire dal fatto di essere alle prime armi. Per chi invece ci sta solo pensando… buttatevi a capofitto in questa nuova avventura! Il mondo dello swing è accogliente e divertentissimo e aspetta solo voi!

Secondo te, cosa un ballerino non dovrebbe mai dimenticarsi di postare in pista?

Il sorriso, la gentilezza e soprattutto la capacità di ricordarsi che siamo stati tutti principianti 😉

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