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Mama Stew, la routine dei Whitey’s Lindy Hoppers

La Mama Stew è una delle coreografie più iconiche e divertenti nel mondo del Lindy Hop. Nata come riscaldamento per i famosi Whitey’s Lindy Hoppers, questa routine di solo jazz è oggi conosciuta e amata da molti ballerini swing in tutto il mondo. Nonostante il suo nome attuale sia Mama’s Stew, pochi sanno che originariamente era chiamata semplicemente Stew.

Cerchiamo in questo articolo di ricostruirne le vere origini! Sei pronto per sciogliere i dubbi?

Origini e Storia della Mama Stew

Questa routine energica e coinvolgente è comunemente ballata sulle note di Hand Clappin di Red Prisock; il brano  incarna perfettamente lo spirito vivace e ritmato del jazz.

La tesi più accreditata è che la “Mama Stew” venisse utilizzata dai Whitey’s Lindy Hoppers come esercizio di riscaldamento prima di lanciarsi nelle loro esuberanti esibizioni.

Molti attribuiscono la creazione della Stew a Louise Parks, meglio nota come Mama Lu.

Mama Lu, ballerina di talento e figura fondamentale nel Lindy Hop, ha portato questa coreografia alla ribalta con la sua troupe di ballo, utilizzandola come apertura dei suoi spettacoli. Tuttavia, l’ideazione della routine è oggetto di dibattito.

Il Ruolo di Mama Lu nel Lindy Hop

Ma chi era Mama Lu? Louise Parks, vissuta fra il 1929 e il 1990, iniziò la sua carriera di ballerina, al Savoy Ballroom negli anni cinquanta. Inizialmente, faceva solo la guardarobiera.

Sotto la guida di ballerini come Moates, Sullivan e Nicholson, divenne una lindy hopper di grande talento. Quando il Savoy Ballroom chiuse nel 1958, Mama Lu accettò la sfida di organizzare i preliminari di Lindy Hop per la Harvest Moon Ball Dance Competition nel nuovo Savoy Manor nel Bronx.

Là contribuì a formare nuovi campioni di Lindy Hop, che hanno ereditato la coreografia.

Chi sono i Veri Coreografi della Stew?

Esistono diverse teorie sull’origine della “Stew”. Alcuni sostengono che sia stata coreografata dai ballerini Lee Moates, George Sullivan e Delma Nicholson, appartenenti alla “terza generazione” dei Lindy Hoppers del Savoy di Harlem.

Questi ballerini, successivi alla generazione di Frankie Manning, utilizzavano la “Stew” come riscaldamento prima delle loro esibizioni. Essendo mentori di Mama Lu, è plausibile che quest’ultima abbia appreso la coreografia proprio da loro.

L’Impatto di Mama Lu nel Mondo della Danza

Il contributo di Mama Lu al Lindy Hop non si limitò agli Stati Uniti. Nel 1959 formò una troupe che si esibì in tutto il paese e partecipò a tour internazionali, come il “Back to Africa” alla fine degli anni ’60, dove si esibirono anche per l’imperatore Hailé Selassié in Etiopia. Negli anni ’70, quando l’interesse per il Lindy Hop diminuì negli USA, Mama Lu si rivolse all’Europa, partecipando ai principali festival jazz.

La Rinascita del Lindy Hop negli Anni Ottanta

Gli anni ottanta videro una rinascita del Lindy Hop, in parte grazie agli sforzi di Mama Lu e della sua compagnia. Un documentario britannico del 1981, che ricreava uno degli spettacoli di Mama Lu allo Small’s Paradise Club, suscitò grande interesse e portò a numerose esibizioni in tutto il Regno Unito. Due partecipanti a uno di questi seminari, Terry Monaghan e Warren Heyes, fondarono la compagnia di Lindy Hop britannica “Jiving Lindyhoppers”, che includeva anche un giovanissimo Ryan Francois.

L’Evoluzione della Mama Stew

Anche se la “Stew” fosse stata originariamente coreografata da Sullivan e dagli altri ballerini del Savoy, è probabile che Mama Lu e la sua troupe abbiano apportato modifiche e personalizzazioni nel corso degli anni. Questa evoluzione è un segno distintivo della musica e della danza jazz, che sono in continua trasformazione.

La “Mama Stew” rimane una testimonianza dell’energia e della passione del Lindy Hop, una coreografia che continua a far battere il cuore dei ballerini di tutto il mondo. Che sia un riscaldamento o una performance completa, la “Mama Stew” è un pezzo di storia del jazz che non smette mai di affascinare e coinvolgere.

Se vuoi provare anche tu la Mama Stew guardati in giro e scopri le possibilità nei summer camp che propongono le scuole di swing, i workshop e gli stage dei numerosi festival swing estivi; qui intanto, puoi vedere un video della “mama” per farti un’idea!

 

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