Migliori Macchine Fotografiche Analogiche Pellicola Foto Vintage

Le migliori macchine fotografiche analogiche a pellicola per foto vintage

La fotografia è l’arte dell’immobilizzare momenti nella storia: quando l’otturatore ha compiuto il suo rapido movimento, il passato non è più tale e rimane impresso in un eterno presente. Per questo l’atto dello scattare una fotografia è così profondamente legato al concetto di nostalgia e di tempi passati: certo, è un hobby, ma è al contempo anche un’arte profonda in grado di regalare emozioni incredibili. E l’equipaggiamento, mai come in questi casi, è fondamentale: chi scatta le proprie foto in un formato analogico, pur nell’era digitale, riesce ancora a trasmettere quelle sensazioni – vuoi per la grana della pellicola, vuoi per quei colori che nessun moderno software potrà mai replicare – che noi amanti del vintage sentiamo scorrere nel nostro essere; per ottenere immagini splendide, calde e dal sapore antico l’unico modo è utilizzare macchine fotografiche d’epoca che scattano utilizzando rullino e pellicola, oramai sempre più difficili da reperire.
In questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza su quali siano i modelli più validi di macchine fotografiche (non solo reflex) analogiche che si possano acquistare, magari ad un mercatino dell’usato oppure vincendo un’asta online… cercando ovviamente di non spendere una fortuna.

Nikon FE

Prezzo di mercato: 100/150 euro
La Nikon è da sempre uno dei marchi più riconosciuti ed affidabili nel campo della fotografia. Nel novero delle sue 35mm, la FE è probabilmente uno dei modelli più noti, per ovvie ragioni: essendo una macchina fotografica molto comune, la si può trovare tutt’oggi a prezzi relativamente contenuti; inoltre, le sue dimensioni sono piuttosto compatte (specialmente se rapportate alle sue sorelle maggiori, ovvero la F2 e la F3), rendendola un modello piuttosto comodo e trasportabile. Ma i suoi pregi non si limitano ad un costo contenuto e alle dimensioni minute: la Nikon si è guadagnata uno spazio di primo piano nel campo della fotografia proprio per le numerose opzioni che offrono i suoi dispositivi, a la FE non fa di certo eccezione: non ci sono diavolerie elettroniche, qui, e tutto va settato manualmente alla vecchia maniera. Un dispositivo semplice ma che offre un ventaglio di impostazioni davvero ampio, quindi: l’ideale per chi vuole fuggire dal mondo digitale per rituffarsi nelle gioie dell’analogico, abbracciandone gioie e dolori al contempo.

Pentax K1000

Prezzo di mercato: 80/100 euro
Pentax è un altro nome che suona familiare a chiunque sia cresciuto a pane e pellicola: le sue macchine fotografiche hanno segnato un’epoca, e la K1000 è stato probabilmente il modello più comune fin dagli anni settanta; all’epoca veniva utilizzata dai professionisti così come dagli appassionati, e molti la sceglievano per via del suo prezzo particolarmente abbordabile e della sua semplicità di utilizzo: con un buon obbiettivo, infatti, la Pentax K1000 riusciva a catturare ottime immagini sia di giorno che nel pieno della notte; il suo aspetto particolarmente vintage, inoltre, la rende un ottimo complemento per uno stile davvero d’annata. Allineare l’immagine all’interno del mirino per mettere a fuoco non è mai stato così divertente, specialmente se si pensa alle numerose opzioni che la Pentax mette a disposizione dei suoi utenti: le lunghezze focali dei suoi obbiettivi sono infatti davvero molteplici, presentando nel suo catalogo dei 31, dei 43 e addirittura dei 71mm; dettagli che rendono la K1000 ideale sia per i principianti che per gli esperti della fotografia vintage in pellicola.

Canon AE-1

Prezzo di mercato: 100/130 euro
La Canon AE-1 ha il grande pregio di essere, molto probabilmente, la prima macchina fotografica davvero accessibile alle masse; chi scrive ne è particolarmente affezionato, in quanto ne possiede una che tutt’oggi funziona alla perfezione e regala degli scatti davvero suggestivi. Utilizzando la modalità automatica, la Canon AE-1 è davvero semplice da usare: basta mettere a fuoco e cliccare sul pulsante che aziona l’otturatore, rendendo questa macchina uno dei migliori mezzi per realizzare delle splendide fotografie vintage su pellicola in assoluto. I più esperti, invece, si possono divertire nello sperimentare le più incredibili tecniche fotografiche grazie ai numerosissimi obiettivi a disposizione, facilmente reperibili nei più forniti mercatini, che permettono di raggiungere dei risultati qualitativi non molto lontani da quelli dei fotografi professionisti. Sembrerà un’esagerazione, ma chiunque sarà costretto a ricredersi quando proverà personalmente l’obiettivo da 50mm con apertura f1.2: davvero incredibile, sia per il prezzo contenuto che per i risultati.

Canon EOS A2

Prezzo di mercato: 80/100 euro
Sempre in casa Canon, la EOS A2 va assolutamente citata per una ragione ben precisa: si tratta intatti della prima macchina fotografica ad avere la messa a fuoco “Eye Control”, ovvero basata sul movimento dell’occhio del fotografo. Si tratta quindi di un piccolo pezzo di storia, in quanto precede la serie 5D (che provvederà a rivoluzionare ulteriormente il mercato, introducendo al mondo le reflex digitali a pieno formato): con questa macchina fotografica, il movimento della pupilla determina non solo la lunghezza focale ma anche la profondità di campo, in base al punto in cui si osserva. La grande beffa di questi modelli risiede purtroppo nelle complicazioni che può incontrare chiunque porti gli occhiali, rendendo la tecnologia tanto avanguardistica (all’epoca) quanto arretrata (ai giorni nostri): ad ogni modo, anche se la Canon ha cercato di rimediare con un secondo set di diodi creato appositamente per migliorare la precisione della messa a fuoco, si tratta di un piccolo pezzo di storia al quale molti sono ancora affezionati. E le fotografie che riesce a sfornare, aldilà di tutto, sono davvero deliziose.

Rollei 35 S

Prezzo di mercato: 180/200 euro
In seguito a questa panoramica sulle reflex analogiche è quantomeno doveroso soffermarsi su almeno uno dei modelli più compatti ed economici: tra di loro spicca senza dubbio la Rollei 35 S, una delle più piccole macchine fotografiche a 35mm allora presenti sul mercato. Il suo obiettivo da 40mm della Zeiss, con apertura 2.8, la rende una vera e propria chicca (oltre a farne lievitare il prezzo considerevolmente); sufficientemente compatta da riuscire ad infilarsi in una tasca ma altrettanto semplice da utilizzare – tanto da ritagliarsi uno spazio di primo piano nel campo della street photography – la Rollei 35 S si caratterizza anche per il suo bizzarro set-up: il pannello di controllo non è infatti situato sulla parte superiore della macchina, bensì sul fronte. Ciò la rende una piccola meraviglia unica nel suo genere, e siamo certi che il suo designer Heinz Waaske fosse più concentrato nel renderla un complemento allo stile piuttosto che alla mera funzionalità: a distanza di quasi quarant’anni non possiamo che rendergliene merito.