Paquita Bernardo

Paquita Bernardo: La Prima Donna del Bandoneón

Il mondo del tango ha le sue icone, ma spesso alcune figure straordinarie sfuggono all’attenzione del grande pubblico. Una di queste figure affascinanti è Paquita Bernardo, la prima donna a suonare il bandoneon e a formare la propria orchestra di tango. La sua storia è un mix di talento, passione e una breve, intensa carriera che ha caratterizzato inevitabilmente l’evoluzione della musica argentina.

I Primi Passi nel Mondo della Musica

Francisca Cruz Bernardo, conosciuta affettuosamente come Paquita, nacque il 1° maggio 1900 a Villa Crespo. Sin da giovane, coltivò la sua passione per la musica attraverso lo studio del pianoforte, uno strumento all’epoca considerato tipico delle signorine della società. Tuttavia, il destino aveva in serbo per lei una sorpresa che avrebbe cambiato il corso della sua vita.

Nel 1915, infatti, Paquita scoprì il bandoneon in modo casuale: José Servidio dimenticò il suo strumento al conservatorio di Catalina Torres, fu così che Paquita ne restò affascinata e s’interesso per imparare. Il bandoneonista Augusto Berto divenne il suo maestro, seguito da Pedro Maffia e Enrique García.

Il bandoneon era all’epoca ancora uno strumento giovane per il tango ed era suonato solo dagli uomini per via della tecnica impiegata dai musicisti durante le performance: questa richiedeva l’apertura e chiusura continua delle gambe, da posizione seduta. Questo strumento dal suono triste e straziante diventò, però, iconico nel tango e ne trasformò il suono. Aggiunse profondità e intensità alla musica, tanto da diventarne lo strumento guida.

La Nascita dell’Orchestra di Paquita

Contrariamente alle aspettative sociali dell’epoca, Paquita rifiutò la consuetudine del matrimonio imposto alle giovani di buona famiglia. Leggenda vuole che nel declinare la proposta la giovane musicista abbia spiegato:” Non posso. Sono già sposata con il mio bandonéon”.

Nel 1920, iniziò a esibirsi nei bar e nei salotti, guadagnandosi i soprannomi de “La Flor de Villa Crespo” e “donna bandoneón”. La sua orchestra, composta principalmente da uomini, ebbe il quindicenne Osvaldo Pugliese al pianoforte, un’allora giovane promessa del tango, della quale fu Paquita a comprendere le qualità musicali.

Il Successo Crescente

Nel 1921, Paquita fu assunta per suonare in un bar di Corrientes Avenue, guadagnando 600 dollari al mese, una somma considerevole all’epoca. Il suo modo intenso e malinconico di suonare, unito al suo carisma unico come donna al bandoneon, la resero un’artista estremamente affascinante agli occhi di un pubblico sempre più vasto e appassionato.

L’Ascesa al Teatro Coliseo

Il punto culminante della carriera di Paquita fu nel 1923, quando fu l’unica musicista ad essere assunta per suonare alla “La gran fiesta del Tango” organizzata dalla Sociedad de Compositores al Teatro Coliseo. Da qui iniziò una rapida ascesa, e in soli cinque anni, Paquita compose quindici brani musicali, tra cui “Floreal”, registrato da Juan Carlos Cobián, e “Villa Crespo”, richiesto personalmente da Carlos Gardel.

La Fine Prematura di Paquita Bernardo

Nonostante il suo talento e la sua rapida affermazione, la vita di Paquita Bernardo fu tragicamente breve. Morì il 14 aprile 1925 a soli 25 anni a causa della tubercolosi. Nonostante la sua prematura scomparsa, il suo contributo alla storia del tango rimane indelebile, e la sua eredità musicale vive attraverso le composizioni che ha lasciato dietro di sé.

Conclusioni

Paquita Bernardo, la prima donna del bandoneon, ha scritto una pagina nella storia della musica argentina anche se non ha mai registrato un intero disco. La sua determinazione a rompere gli schemi sociali, il suo talento straordinario e la sua breve ma intensa carriera la rendono un’icona per le musiciste del tango e di tutti gli altri generi. Oggi, attraverso le sue composizioni e il suo impatto duraturo, abbiamo imparato a riconoscere il talento incredibile della bandoneonista Paquita Bernardo, una pioniera che ha aperto la strada per molte donne nella musica argentina.

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