pedro maffia

Chi era Pedro Maffia e il suo contributo nel tango

Pedro Maffia è un nome che risuona con forza nella storia del tango argentino. La sua maestria con il bandoneón e il suo spirito innovativo hanno forgiato parte dello stile di questo genere musicale. Oscar Zucchi, nel terzo volume della sua monumentale storia del bandoneón nel tango pubblicata dalla casa editrice argentina Corregidor, dedica ampio spazio a Maffia, evidenziando il suo ruolo cruciale nel trasformare e arricchire il tango.

Vita e Formazione di Pedro Maffia

Pedro Maffia nacque il 28 agosto 1899 a Buenos Aires, figlio di immigrati italiani, Angelo V. Maffia e Luisa Spinelli, provenienti dalla Lombardia. La sua infanzia fu segnata da difficoltà e abusi. Suo padre, uomo violento, lo costringeva a suonare il bandoneón per strada e a mendicare, spesso picchiandolo con una catena. Questa dura educazione formò il carattere di Maffia, spingendolo a fuggire di casa in giovane età.

La Scoperta e l’Ascesa

Fuggito a Punta Alta nella Provincia di Buenos Aires, Maffia fu scoperto da Carlos Gardel e José Razzano, allora un duo di musica popolare. Riconoscendo il suo straordinario talento, lo portarono a Buenos Aires. Qui, il pianista Roberto Firpo lo introdusse alla scena musicale della città. Tuttavia, Maffia trovò insoddisfacente il ritmo rigido delle orchestre tradizionali, iniziando così a sperimentare con accenti spostati e rubato, elementi che avrebbero poi caratterizzato il suo stile unico.

L’Innovazione  di Pedro Maffia nel Tango

Maffia fu pionieristico nel suonare il bandoneón “a cappella”, seguendo le orme di Juan Magglio “Pacho”, Vicente Greco e il Tano Genaro. Egli introdusse duetti di bandoneón con diverse voci e accordature, formando coppie storiche con musicisti come Luis Petrucelli, Pedro Laurenz, Alfredo De Franco e Gabriel Clausi. Le sue variazioni, come quella che Aníbal Troilo eseguì in “La maleva”, divennero celebri.

Nel 1922, entrando a far parte del sestetto di Juan Carlos Cobián, incontrò il violinista Julio De Caro. Insieme, contribuirono alla nascita della scuola rivoluzionaria Decaro (escuela decareana), caratterizzata da un approccio più sofisticato e innovativo al tango. Maffia fu una delle figure centrali di questo movimento, lavorando con altri pionieri come Francisco De Caro e Pedro Laurenz.

Carriera Cinematografica e Didattica

Maffia non solo lasciò un segno nella musica, ma anche nel cinema. Recitò in numerosi film di tango, tra cui “¡Tango!” (1933), “Canillita” (1936) e “Fueye querido” (1966). Inoltre, dedicò parte della sua vita all’insegnamento, scrivendo un importante metodo per apprendere il bandoneón, contribuendo a formare future generazioni di musicisti.

L’Eredità di Maffia

Il contributo di Pedro Maffia al tango è inestimabile. Fu un compositore prolifico, creando capolavori come “Pelele”, “Diablito”, “Triste”, “Amurado”, “Taconeando”, e molti altri. La sua influenza si estese oltre la sua vita, con Aníbal Troilo che gli dedicò il brano “A Pedro Maffia”. Per decenni, fu un punto di riferimento per i bandoneonisti, con un suono vellutato che, come notò il bandoneonista uruguaiano Héctor María Artola, si adattava meglio a formazioni da camera piuttosto che a grandi orchestre.

Conclusione

Pedro Maffia non fu solo un grande bandoneonista, ma anche un innovatore che trasformò il tango da un genere giocoso della Guardia Vieja a una forma d’arte seria, sognante e spesso malinconica. La sua vita, segnata da difficoltà e trionfi, continua a ispirare musicisti e amanti del tango in tutto il mondo.

Ti è piaciuta la straordinaria vita di Pedro Maffia? Allora se non lo hai ancora fatto inizia subito ad ascoltare le sue fantastiche composizioni e buttati in pista! Prima però assicurati di indossare le scarpe da tango giuste, dai subito un’occhiata al nostro shop Millelire e trova il tuo modello!

Resta connessa al nostro blog per altre nuovissime news di tango!

Alla prossima!