Quincy Jones

Quincy Jones: 50 anni di Black Music

Se c’è un nome che risuona nell’universo della musica come un’armonia impeccabile, è sicuramente quello di Quincy Delight Jones Jr., meglio noto come Quincy Jones. Nato a Chicago il 14 marzo 1933, Jones è una figura poliedrica e iconica nell’ambito della black music, con una carriera che abbraccia oltre cinquant’anni di successi e innovazioni.

Jones è trombettista, compositore, arrangiatore, produttore discografico, direttore d’orchestra e attivista statunitense. Un virtuoso della musica che ha contribuito a rendere l’ intrattenimento musicale sfaccettato e ricco di novità rivoluzionarie, regalando il successo a moltissimi artisti.

Biografia e inizi di carriera di Quincy Jones

Nel cuore di Chicago, tra difficoltà economiche e la malattia mentale della madre Sara, Quincy Jones ha coltivato la sua passione per la musica sin da giovane. Autodidatta al piano e appassionato trombettista, Jones ha iniziato a plasmare il suo destino musicale già durante l’infanzia.

L’incontro con Ray Charles e il tour con Lionel Hampton

Nel 1951, quando Quincy  aveva 10 anni, si trasferì a Bremerton, vicino a Seattle, dove ha stretto un’amicizia speciale con un altro futuro grande artista Ray Charles. Ancora adolescenti, i due hanno formato un duo e si sono esibiti nei pomeriggi al Tennis Club di Seattle, sperimentando il fascino del jazz e del ritmo.

A soli 18 anni, Jones ha intrapreso una tournée come trombettista con la band di Lionel Hampton, un leggendario momento che ha segnato l’inizio di una carriera eccezionale. Durante questi viaggi, ha dimostrato il suo straordinario dono nell’arte di comporre e arrangiare, aprendo la strada a una serie di successi.

Tornato a New York, Quincy Jones ha ricevuto proposte da artisti del calibro di Count Basie, Sarah Vaughan, Betty Carter e il suo amico Ray Charles. La sua carriera ha toccato l’apice anche a Hollywood, dove si è dedicato alla composizione di colonne sonore, regalando al mondo opere celebri come “La vita corre sul filo” (1965) e “A sangue freddo” (1967).

Gli anni da produttore discografico

Negli anni ’60, Jones ha brillato come compositore e produttore discografico, lavorando con grandi come Frank Sinatra e producendo successi come “Sinatra at the Sands” (1966). Per la musica degli anni ’80 ha scritto il capitolo più luminoso della sua carriera, con la produzione dell’album “Thriller” di Michael Jackson, l’album più venduto della storia. In seguito ha prodotto il progetto fra artisti internazionali We are the world per cause benefiche

Oltre i Confini della Musica

Quincy Jones è stato un pioniere nell’arte di mescolare suoni appartenenti a generi diversi, superando costantemente i limiti del genere musicale. Collaborando con artisti di ogni genere e nazionalità, ha contribuito a plasmare il panorama musicale mondiale.

Impegno Sociale e Diversità

Oltre alla sua brillante carriera musicale, Jones ha sempre promosso la diversità nella musica e ha sostenuto l’importanza della formazione musicale e dell’istruzione. La sua Listen Up Foundation ha raccolto fondi nel 2001 per la costruzione di case per Nelson Mandela in Sudafrica.

Curiosità biografiche

Nel 2018, Netflix ha dedicato un docu-film a questa figura iconica dal titolo “Quincy“. Nel 2022, il suo impatto sulla cultura musicale è stato immortalato nel libro “12 Notes: On Life & Creativity“, una biografia che svela i dettagli di una vita dedicata all’arte.

Quincy Jones rimane un faro luminoso nell’universo della black music, un artista straordinario che ha plasmato e continuato a plasmare la storia della musica con la sua genialità senza tempo.

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