La Storia dello Swing e del Rock and Roll: il Lindy al cinema (1941 - 1945)
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La Storia dello Swing e del Rock and Roll: il Lindy al cinema (1941 – 1945)

Nella scorsa puntata della nostra Storia dello Swing e del Rock and Roll abbiamo preso in esame la seconda metà degli anni ‘30. È stato proprio in quel periodo che il Lindy Hop ha cominciato letteralmente a decollare nelle ballroom di Harlem e dintorni, portando alla ribalta la musica delle Big Band e gettando le basi per il futuro della cultura swing; erano gli anni di Frankie Manning, di Norma Miller e dei Whitey’s Lindy Hoppers.

Insomma, non poteva che sembrare tutto bellissimo! Nessuno sapeva, però, che di lì a poco i tumulti europei e le nefandezze commesse dai nazisti avrebbero portato anche gli Stati Uniti a scendere in campo, facendo entrare anche la potenza americana nel contesto della Seconda Guerra Mondiale. Quello che state per leggere è forse il capitolo più malinconico della nostra storia… ma proprio per questo non possiamo evitare di raccontarvelo.

Il Lindy Hop raggiunge gli schermi di Hollywood

Sul finire degli anni ‘30 i Whitey’s Lindy Hoppers erano i migliori ballerini in assoluto e tutte le sale da ballo di New York ospitavano a turno i loro spettacolo. Quando Frankie Manning guidò la troupe durante un’esibizione all’Apollo Theatre, l’intera comunità afroamericana ebbe in qualche modo la sensazione che la loro cultura avesse finalmente raggiunto una posizione di rilievo. Ed è proprio in questo periodo che Herbert White ricevette per la prima volta una telefonata da Hollywood: i suoi ballerini stavano finalmente per debuttare al cinema.

L’esordio avvenne nel 1937 con il film Un Giorno alle Corse, con protagonista l’irresistibile trio comico dei fratelli Marx; nel 1939, invece, fu il turno di Keep Punching, un film sulla boxe nel quale i Whitey’s Lindy Hoppers comparivano in una breve scena, esibendosi nella celebre routine Big Apple. Ma la più importante apparizione cinematografica di questi giovani e incredibili ballerini rimane senza dubbio quella in Helzapoppin, un film del 1941 che ospita la più celebre sequenza di ballo Lindy Hop mai vista su grande schermo.

Come tutte le belle storie, però, anche l’avventura dei Whitey’s a Hollywood era destinata a concludersi. E purtroppo nel peggiore dei modi: da una parte c’era il malcontento crescente dei membri della troupe, che si sentivano sfruttati dal loro mentore Herbert White; dall’altra la guerra, sempre più incombente, che costrinse molti dei ballerini a partire per il fronte. L’insieme di questi due fattori causò lo scioglimento del gruppo: i tempi erano maturi per una nuova generazione di ballerini Lindy…

Il West Coast Swing: nasce il Lindy di scuola Californiana

L’avventura sulla costa ovest dei giovani ballerini di New York fu infatti foriera di nuove impensabili evoluzioni nel mondo del Lindy Hop. La stessa Norma Miller, in alcune interviste, parlava degli amici che aveva conosciuto proprio in California e dai quali aveva appreso uno stile tutto nuovo. Sfortunatamente il tempo non ci ha lasciato grandi testimonianze di questo periodo storico, fatta eccezione per una breve sequenza di ballo nel film Due Cuori in Cielo girato da Vincente Minnelli nel 1943.

Nella scena in questione si può ammirare una coreografia di gruppo nella quale dei ballerini di Lindy Hop afroamericani si esibiscono con uno stile molto diverso da quello tipico del Savoy. Era una social dance chiaramente di stampo swing, ma per certi versi più vicino al Balboa che al Lindy originario di Harlem. In buona sostanza, nel sud della California era nata una nuova forma di ballo che potremmo definire SoCal Swing (dalla contrazione Southern California, ovvero SoCal) e che presto avrebbe preso piede in tutta la costa ovest.

Nella prima metà degli anni ‘40 avviene così una specie di bizzarro passaggio di testimone: il Lindy nato ad Harlem nel corso del ventennio precedente vede i suoi principali protagonisti, con poche eccezioni, abbandonare la scena per dirigersi al fronte e dedicarsi alla vita militare. Lo stile della costa opposta degli Stati Uniti, invece, continua a proliferare grazie alla forza del cinema e alle grandi produzioni Hollywoodiane. Da qui in avanti, il Lindy Hop non sarebbe più stato lo stesso!

L’Hollywood Swing e il lento declino della cultura Lindy Hop

Dopo lo scioglimento dei Whitey’s Lindy Hoppers, i grandi protagonisti non sono più gli afroamericani bensì dei bianchi molto in gamba come Dean Collins e Jewel McGowan: uno degli esempi più fulgidi della loro classe rimane il film The Power Girls del 1943, nel quale li si può ammirare mentre si scatenano sulle note di Roll’Em di Benny Goodman. Collins, in questo periodo, partecipò nelle vesti di ballerino in oltre 40 film, molti dei quali con la sua storica compagna McGowan.

Nasce così il West Coast Swing, ovvero il Lindy Hop che si ballava nei musical dei primi anni ‘40 e che molti maestri di ballo, negli anni ‘80, hanno studiato per riportare in auge questo ballo che si era andato perso nel dopoguerra. Per questa ragione molti ballerini odierni hanno uno stile più vicino al West Coast piuttosto che al Lindy delle origini; nel frattempo, le scene di ballo al cinema influenzano i giovani militari che partono per l’Europa. Fu così che le truppe americane portarono il Lindy Hop nel Vecchio Continente.

Sul finire della Seconda Guerra Mondiale, intorno al 1945, l’interesse per il musical al cinema, per il Lindy Hop e per la musica swing in generale era comunque quasi completamente scemato; i giovani dell’epoca erano cresciuti e furono ben pochi coloro che continuarono a ballare per lavoro. Anche lo stesso Frankie Manning, il più grande di tutti, trovò lavoro in un ufficio postale e vi rimase per trent’anni. Qualcosa di nuovo stava catalizzando l’attenzione dei ragazzi, qualcosa di frenetico e selvaggio: il rock and roll era in arrivo!

Ma questo è materiale che ci teniamo in serbo per la prossima puntata…