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Tommy Dorsey: storia e biografia del grande direttore d’orchestra

Chi da sempre ascolta musica swing e ama ballare Lindy Hop sa bene quanto sia stato importante quel periodo, all’inizio del secolo scorso, che gli storici oggi chiamano “Big Band Era” (o addirittura “Swing Era”). Tutto ebbe inizio intorno agli anni ‘20 del Novecento, quando il concetto di big band prese piede e divenne uno standard: da allora furono numerosi i musicisti che lasciarono il segno, entrando di diritto nella storia…

I più celebri – soprattutto per noi amanti dei balli swing – sono stati, probabilmente, Benny Goodman e Count Basie. Tra i più famosi non possiamo poi fare a meno di citare Artie Shaw e Duke Ellington. Un nome che spesso viene ingiustamente dimenticato, invece, è quello di Tommy Dorsey: un trombonista sopraffino e grande bandleader al quale abbiamo deciso di dedicare una piccola e personale biografia. Buona lettura!

Siete interessati ad approfondire il mondo delle big band dello swing?
Leggete qui l’articolo che abbiamo dedicato a questo fenomeno!

Chi era Tommy Dorsey: i suoi primi anni

Thomas Francis Dorsey Jr. nasce il 19 novembre del 1905 a Mahanoy Plane, un piccolo paese della Pennsylvania: era il secondogenito dell’immigrato irlandese Thomas Francis Dorsey Sr., insegnante di musica nonché – a sua volta – leader di una jazz band locale. Il piccolo Tommy vede la luce solo 21 mesi dopo la nascita di suo fratello maggiore, Jimmy, che a sua volta diventerà un grande musicista. Entrambi, infatti, iniziano fin da piccoli a ricevere gli insegnamenti del padre…

I primi strumenti ai quali si approccia Tommy Dorsey sono la tromba e il trombone, che suonerà nel corso della sua adolescenza proprio assieme a suo fratello Jimmy, passando da una band locale all’altra. Nel 1920 i due sono appena adolescenti ma decidono già di formare una loro band, che battezzano Dorsey’s Novelty Six: nel giro di poco tempo, l’ensemble inizia a farsi notare in giro e riesce addirittura a trovare spazio nelle programmazioni radiofoniche. Il contratto discografico sembra già vicino!

Nel 1927 i due fratelli cambiano diversi membri della band e si rinominano Dorsey Brothers Orchestra. Grazie a una serie di hit – tra le quali spicca Coquette, uno dei loro pezzi più famosi – arriva finalmente il primo grande tour americano… proprio in concomitanza con la firma di un importante contratto con la Decca e con la registrazione di una canzone che vede alla voce l’immenso Bing Crosby: Let’s Do It (Let’s Fall in Love), del 1929. Ma sappiamo bene che i momenti migliori difficilmente possono durare all’infinito…

La carriera di Tommy Dorsey solista

Sì, perchè nel 1935 – proprio all’apice della loro carriera – la Dorsey Brothers Orchestra si scioglie: come spesso accade tra fratelli, anche Tommy e Jimmy Dorsey finiscono per litigare frequentemente, fino ad arrivare all’inevitabile momento in cui entrambi decidono di proseguire la propria carriera da solisti. Nessuno sa come sia davvero andata e alcune testimonianze mai confermate dai diretti interessati parlano addirittura di una rissa… l’unica cosa certa, però, è che i due non avrebbero continuato a suonare assieme.

Fu così che Jimmy prese la leadership della vecchia band e Tommy ne formò una nuova tutta sua: i fatti diedero ragione a quest’ultimo, che nel giro di pochi mesi si ritrovò nuovamente in cima alle classifiche musicali. Nel gennaio del 1936 arriva il suo primo posto in assoluto, grazie alla splendida The Music Goes Round And Round (con la partecipazione vocale di Edythe Wright). Nel 1937 la band di Tommy Dorsey entrò in Top 10 per la bellezza di diciotto volte, confermandosi come uno dei più grandi della sua era.

Non c’era una formula precisa che potesse decretare il successo della band di Tommy Dorsey, ma la varietà della sua proposta era senza dubbio una delle frecce più preziose al suo arco: dai pezzi più morbidi e romantici passando per l’hot swing più scatenato ce n’era davvero per ogni gusto. E la preparazione tecnica dei suoi musicisti aveva pochi pari: con Bud Freeman e Johnny Mince al sax, Al Viola alla chitarra, Joe Bushkin al pianoforte e Buddy Rich alla batteria, l’orchestra di Tommy Dorsey era davvero spaziale.

Gli ultimi anni di carriera di Tommy Dorsey

Il grande intuito e l’orecchio di Tommy Dorsey per i musicisti di qualità non si fermano però ai soli strumentisti della sua band: basti pensare che fu proprio lui il primo ad ingaggiare come cantante, nel 1940, un tale di nome Frank Sinatra. Inutile ora raccontarvi come sia proseguita la carriera di questo giovane talento (possiamo però indirizzarvi a questo articolo, che elenca le sue migliori canzoni)! Dopo la sosta forzata dovuta alla Seconda Guerra Mondiale, l’era dello swing sembrava definitivamente al tramonto

Tuttavia la carriera di Tommy Dorsey continuò e vi fu anche la tanto sperata “reunion” con il fratello Jimmy. L’occasione non era da poco: la United Artists stava realizzando un film proprio sulla loro ascesa nel mondo della musica, ovvero The Fabulous Dorseys (da noi intitolato L’America dei Dorsey). Il film uscì nelle sale nel 1947 e, pur non ottenendo grandi risultati, rimane comunque una piccola chicca dedicata a tutti i fan della buona musica… grazie anche ai numerosi musicisti che presero parte alla pellicola.

I Dorsey continuarono a suonare assieme anche nei primi anni ‘50, e furono uno dei pochissimi casi di leggende del jazz e dello swing che continuarono a esibirsi con successo anche dopo l’esplosione del rock and roll. Purtroppo nel 1956 Tommy Dorsey ci lasciò prematuramente, a soli 51 anni, a causa di un involontario abuso di sonniferi. Il fratello se ne andò solo l’anno successivo per via di una brutta malattia. Rimangono per sempre nella storia, però, le loro esplosive esibizioni e un incredibile numero di splendide canzoni.